TOP
Actualités

AGENDA MAI 2024

16 Mai    :  10 h  Lettura  :  LA GRAMMATICA DI DIO, Stefano BENNI, 2007 (2ème extrait)

L’AUTORE :
Narratore apprezzato dal pubblico e dalla critica, non smette mai di stupire per la lucidità e la sagacia con cui dipinge il reale, mascherandolo. 

Stefano Benni, nasce a Bologna nel 1947. Dopo una fervida attività come scrittore satirico, negli anni ’80 comincia a pubblicare alcune opere che sono state subito giudicate fra le migliori della narrativa italiana contemporanea.

I libri e gli articoli di Stefano Benni dipingono un realistico e disperante ritratto dei vizi e dei difetti dell’Italia degli ultimi decenni, con i suoi aspetti grotteschi e surreali.
IL LIBRO :
La grammatica di Dio è un Vangelo laico e popolare. Parla la lingua del mondo e contiene una serie di parabole in cui al Cristo e alla sua etica cattolica si sostituisce l’uomo e la sua etica mondana. I personaggi sono quelli tipici di Stefano Benni – un nonnino, uno scienziato, un terzino sinistro – e vivono nella sua realtà sommersa, fatta di mezzi toni e pensieri sommessi.

La vita gioca con noi, prende e dà, ed in nessun caso diventa prevedibile. E questa imprevedibilità, quest’aura di mistero, sono le protagoniste de “La grammatica di Dio”, insieme ai personaggi che costellano i bellissimi racconti di Benni.

23 Mai   :  12 h DANTE  Inferno XXXIII

24 Mai   :  11h 30   Cuisine / Pates Baudroie  tomates cerise (Tempo Falque)

30 Mai   : 10 h  Cinéma  IL TRADITORE, Marco Bellocchio, 2019

L’AUTORE:
Regista, sceneggiatore e produttore, Marco Bellocchio è un protagonista imprescindibile del cinema italiano.
La vita e la carriera  sono caratterizzate dalla riflessione sui due poli che hanno contraddistinto la vita italiana dal secondo dopoguerra, cattolicesimo e comunismo.
Per il suo lavoro ha vinto numerosi prestigiosi premi, tra cui 5 David di Donatello, 7 Nastri d’Argento, 6 Globo d’Oro, un Orso d’argento al Festival di Berlino, un Leone d’argento e un Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia e la Palma d’oro onoraria al Festival di Cannes.
 
IL FILM :
Bellocchio racconta l’ultimo ventennio italiano del ‘900 attraverso l’epopea del pentito Buscetta.
Ancora una volta, però, quello che davvero interessa a Bellocchio non è semplicemente, il personaggio al centro di tutto, ma lo sfondo – storico, atavico, italiano – entro il quale Buscetta si è mosso, dal quale è provato a fuggire  che ha finito poi per tradire, appunto, scoperchiandone i meccanismi e facendo nomi e cognomi.
Il film è basato sulla figura di Tommaso Buscetta, l’uomo che ha permesso di sferrare uno dei più duri colpi che si ricordi alla mafia. Presenta un ritratto fedele e non indulgente degli eventi che si snodano tra gli anni ottanta e i primi duemila, della figura di una personalità ambigua e di un paese diviso internamente.

30 Mai   :  12 h  DANTE  : INFERNO XXXIIII